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Scritto on 12 Mar 2017 in In evidenza, Marathon | 0 commenti

Caduta e ritiro per Sasso a Barcellona

Caduta e ritiro per Sasso a Barcellona

Una gara programmata al meglio, una giornata cominciata bene e poi l’imprevisto: una scivolata, un brutto colpo alla spalla, il tentativo di chiudere comunque la maratona e poi il ritiro. Gianni deve rimandare il tentativo di battere il record del mondo: cocente delusione per il campione.

Di seguito la cronaca:

5km – Partenza veloce per Gianni e tutto il gruppo che lo accompagna: con una media di 5’39” Sasso chiude i primi chilometri in 28’16
10km – Gianni ha un buon passo: 5’53”! Al 10km, dopo la prima salita, passa in 57’43”. Proiezione finale? Sotto al record, ma siamo all’inizio!
15km – Gianni alza un po’ i tempi: sale a 6’15” e passa in 1h.28’57”.
18km – Brutta news: Gianni nella folla è caduto. Per ora prosegue, sofferente, ma non molla!
21km – Continua nonostante il dolore! Gianni passa ai 20km in 2h.02’54” e chiude la prima metà di gara in 2h.10’37”. La media purtroppo e alta e la proiezione di chiusura al momento è sopra il record.
25km – Gianni Sasso fa segnare 2h.39’33”. La caduta si fa sentire, lui e tutto il gruppo che lo sostiene, non mollano! Il traguardo è ancora lontano, tanti chilometri tra dolore e sofferenza.
30km – Il record purtoppo è lontano: passaggio in 3h.15’51”
36km – Arriva la news che non volevamo darvi: Gianni Sasso si è ritirato. Troppo dolore dopo la caduta intorno al 18º, non è riuscito a chiudere la Barcelona Zurich Marathon.

Le parole di Gianni Sasso dopo 24h:
Rabbia smaltita? No, per niente! Non basta un giorno di riflessione, purtroppo, per mettersi alle spalle una delusione cocente come questa. Mesi di allenamenti. Duri! Stava andando tutto bene: un bel gruppo che mi circondava per proteggermi e un ritmo perfetto per abbassare il record. E tanti amici a tifare lungo il percorso. Al secondo punto per rifocillarsi (al 20º km) però sono caduto! L’asfalto, reso viscido dalle varie bucce di frutta lasciate dai corridori, è diventato scivoloso ed è successo il patatrac! Sono caduto battendo gomito e spalla destra. Ho provato a tenere duro: tutti a supportarmi e incitarmi per altri 15km ma poi non ho più retto il dolore e mi sono ritirato. Al 36º km ho detto stop. Mi dispiace. Sono deluso ed ora è presto per pensare oltre. Anche perché voglia non ne ho! Solo un enorme GRAZIE a tutti quelli che hanno sognato con me rendendomi felice e dandomi la forza per provarci“.