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Bio

Gianni Sasso nasce ad Ischia l’8 novembre 1969. La sua infanzia è felice caratterizzata da un clima sereno vissuto in una tipica famiglia dell’isola. Spigliato e iperattivo, fin da bambino ama giocare a calcio e questo lo porta ad inserirsi nelle categoria giovanissimi e allievi della squadra del paese dove vive, Forio (uno dei sei comuni dell’isola).

All’età di sedici anni si mette in mostra agli occhi di alcuni osservatori che gli programmano dei provini per alcune squadre professionistiche ma la sera del 31 marzo del 1986 ritornando a casa con il suo fraterno amico Gennaro viene coinvolto in uno spaventoso incidente. Un auto, proveniente in senso contrario, urta la vespa su cui viaggiavano i due e l’impatto gli recide di netto l’arto sinistro all’altezza del 3° medio: in pratica tutta la coscia fin quasi all’inguine.
Il ricovero d’urgenza, la suturazione delle ferite e il decorso in ospedale hanno dei risvolti sorprendenti nonostante la drammaticità della situazione. La forza che il padre gli ha sempre trasmesso da piccolo, unita a quella di amici insostituibili che ancora oggi gli sono di fianco, fanno passare Gianni dalla disperazione  alla voglia irrefrenabile di tornare a giocare a calcio, anche con una gamba sola: e cosi sarà.

calcioGianni Sasso impara a giocare a calcio in una nuova condizione: con le stampelle. Prende parte a tutti i tornei della Lega isolana di Calcio con una squadra composta da tutti i suoi grandi amici e vince numerosi tornei.

Nel 1991 un nuovo incidente gli procura la frattura scomposta del braccio sinistro: trattata chirurgicamente, non gli impedirà di continuare a giocare a calcio e correre con le stampelle. Questi sono anni in cui rafforza il carattere nonostante la difficoltà di un arto mancante. Non si preclude nulla: dallo sport ai viaggi con al fianco gli amici sempre.

L’amore per lo sport lo porta nel 2004 a conseguire il patentino di Allenatore di Calcio a 5 ma non dimentica il lavoro.  Gianni, diplomatosi alla scuola alberghiera e conseguito il Master in dirigente d’albergo alla SIST di Roma nel 2003, lavora in una struttura ricettiva dell’isola come Responsabile di Direzione fino al 2006.

new_yorkIl fuoco dello sport che brucia dentro Gianni non si limita al calcio: in lui comincia a crescere una voglia di nuove sfide. E quale migliore impresa di portare a termine una Maratona? Il 2008 è l’anno della ‘svolta sportiva’. Lunghe settimane di preparazione sotto il sole cocente di Ischia ed un biglietto aereo con destinazione New York: la 42,195 Km più famosa al mondo.
Il 2 novembre, sotto il traguardo della “grande mela”, il cronometro conferma le straordinarie capacità fisiche di Gianni. Maratona, da non dimenticare corsa con le stampelle, terminata in 5 ore 5 minuti e 44 secondi: nuovo record del mondo: 44 minuti in meno del precedente record detenuto da Fabrizio Macchi! “Il foriano senza una gamba”, che tutti vedono allenarsi per le strade di Ischia a qualsiasi ora, sale alla ribalta mondiale.

chicagoL’anno successivo sono ancora gli USA a fare da sfondo ad una nuova impresa: questa volta è Chicago (11.10.2009). Una nuova maratona e un nuovo incredibile Record del Mondo: Gianni Sasso chiude gli oltre 42Km in 4 ore e 38 minuti, abbattendo di altri 27 minuti il primato da lui detenuto.

berlinoLa storia sportiva di Gianni decolla definitivamente ma il destino avverso gli tira un nuovo brutto colpo. Mentre si programmano gli allenamenti per la presenza alla maratona di Berlino, un auto lo colpisce mentre viaggia in motorino. La caduta gli procura la frattura bimalleolare al piede desto: l’operazione mette in serie discussione il suo futuro da atleta anche perché l’intervento prevede una vite nell’articolazione del piede.
Neanche questa volta Gianni Sasso si arrende: dopo soli sette mesi dall’operazione partecipa alla Maratona di Berlino (26.09.2010) chiusa con un tempo finale di 4 ore e 45 minuti. Nessun record, ma solo perché il fondo bagnato lo fa scivolare diverse volte!

biciVerso la fine 2011 scatta una nuova scintilla in Gianni. Questa volta a cinque cerchi: le Olimpiadi di Londra ad agosto 2012, nella bici! Gianni si allena per diversi mesi sulle strade di Ischia e prova anche al velodromo di Montichiari. Problematiche legate alla logistica e soprattutto al tempo fanno accantonare il sogno.

amsterdamDopo il momentaneo abbandono della bici Gianni torna alla corsa, suo secondo amore (il primo resta il calcio!) e decide così di preparare una nuova maratona (Amsterdam). Il duro allenamento paga: il 21 ottobre 2012 cade ancora il record della maratona con le stampelle: 4 ore, 28 minuti e 38 secondi (9 minuti in meno del precedente)! E questa volta è apoteosi!

nazionale_calcioL’eco delle sue imprese arriva al CSI (Centro Sportivo Italiano) che sta costituendo la Nazionale Italiana di Calcio Amputati (già presente, per altro, in altri stati).
I responsabili del CSI visionano quanto fatto da Gianni Sasso e lo convocano “di diritto” ai primi stage e allenamenti. Inutile sottolineare quanto impressionò: basti pensare che è il bomber e leader indiscusso della squadra.

Con il nuovo anno (2013) si rispolvera il sogno Olimpico: questa volta tempo per prepararsi ce n’è, Rio è lontana altri tre anni. Ma in quale disciplina? In Brasile sarà ammesso il Triathlon e nelle Paralimpiadi, su distanze di 750mt. a nuoto, 20Km. in bici e 5Km di corsa, si potrebbe puntare ad un risultato positivo.

bronzo_2013Il 12.05.2013, dopo una sola settimana di allenamento specifico, Gianni Sasso partecipa all’Ischia Sunset Triathlon arrivando 113° su 133 partecipanti (tutti normodotati). Il viatico sembra giusto: la Federazione Italiana Triathlon si accorge del risultato, lo convoca per uno stage dove risulta essere il migliore anche difronte ad atleti che già praticavano la disciplina da tempo, e gli fa indossare la divisa della Nazionale Italiana agli Europei in Turchia. Esattamente un mese dopo la sua prima esperienza nelle tre discipline, Gianni disputa il Campionato Europeo e vince la medaglia di bronzo! Da lì è una escalation di miglioramenti fino a settembre dove vince il Titolo di Campione Italiano e conquista un ottavo posto ai Mondiale di Londra (unico a correre con le stampelle).

Terminata la stagione di Triathlon, Gianni indossa di nuovo le scarpe da calcio! La Nazionale Amputati ritorna in campo con lui sempre più bomber e leader. In testa però adesso c’è un nuovo obiettivo:  il Brasile!

Il 2014 è l’anno di una svolta importante: Gianni Sasso, ormai un triathleta che si dedica anima e corpo a questa disciplina, abbandona le stampelle e indossa per la prima volta una protesi in carbonio! In Coppa del Mondo vince un oro (Canada) e un bronzo (Chicago), è 5° all’Europeo, 9° al Mondiale e bissa il titolo italiano vinto lo scorso anno!
Per chiudere l’anno si “regala” la partecipazione al 1° Mondiale per Nazionali di Calcio Amputati: in Messico inutile dire che è bomber e leader dell’Italia che però non supera gli ottavi di finale.

Il 2015 è caratterizzato da lunghi periodi di allenamenti federali tra Verona, Avola e St.Moriz, qualche infortunio, un po’ di affaticamento causa le tante trasmette internazionali e una ricerca sempre maggiore di adattamento alla protesi. Buoni piazzamenti gli consentono di avvicinare la Top10 del Ranking Mondiale da dove saranno selezionati gli olimpionici. Il calcio è messo da parte: massima concentrazione su Rio!

Il 2016 è l’anno delle Olimpiadi che Gianni Sasso c’entra con merito grazie a diversi piazzamenti nelle gare internazionali. A Luglio l’ufficialità e a settembre la gara a cinque cerchi. Una esperienza unica ed indimenticabile. Il 9° posto è un dettaglio: l’oro, come ha sempre affermato, era la presenza a Rio nella massima espressione dello sport, i Giochi Olimpici.
L’isola d’ischio impazzisce per il suo eroe dall’unica gamba e lui non si sottrae alle centinaia di inviti che riceve, anche n terraferma, con particolare attenzione alle scuole ed ai ragazzi più giovani. Sasso diventa una icona ed un esempio da seguire.