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Scritto on 14 Set 2013 in Triathlon | 0 commenti

Sasso: l’analisi del Mondiale di Triathlon

Sasso: l’analisi del Mondiale di Triathlon

arrivo_Londra_bineroUna prima analisi dopo il Mondiale ITU World Triathlon London.

Gianni oggi ha fatto una gara strepitosa mantenendo la tabella di marcia prefissata, anzi migliorandola. Finalmente bene a nuoto (suo pecca nelle gare precedenti), ottimo in bici (sempre in recupero sugli avversari alcuni dei quali, contro il regolamento, sfruttavano la scia), ottimo, analizzando il suo tempo, nella corsa.

RIFLESSIONI
1)
Dal prossimo anno si correrà con il coefficiente di tempo (minuti/secondi in più a chi utilizza le protesi); 2) Nella frazione di nuoto si può limare almeno 1’30”; 3) La bici può diventare un nuovo punto di forza potendo abbassare ancora i tempi; 4) Il punto debole oggi è diventata la corsa (solo perchè gli altri utilizzano le protesi); 5) Bisogna lavorare sulle transizioni (da nuoto–>bici e da bici–>corsa) dove si possono rosicchiare diversi secondi; 6) Oggi si può pensare ad utilizzare la protesi ma sicuri che può essere un vantaggio per Gianni che non l’ha mai utilizzata? E se coi coefficienti di tempo ci ritroviamo davanti?

Le parole di Gianni Sasso prima di rientrare in Italia: “L’avventura è stata bellissima e ci ha permesso di capire dove e come lavorare nei prossimi mesi. I ringraziamenti alla Federazione Italiana Triathlon con Simone Biava, Neil Mac Leod e tutti gli amici di Nazionale con cui ho condiviso questo Mondiale. Grazie a Pierangelo Vignati (presente anche lui a Londra), a Ser Ghido (per avermi prestato la bici) e Michele Scotto d’Abusco (per tutto il supporto e per quanto mi sopprta) e alla sua Cicliscotto Ischia (per la quale sono tesserato). A tutti voi che avete riempito le mie serate in ritiro e qui a Londra. Domenica finalmente si torna a casa a Ischia ma poi…sabato prossimo ci sono i campionati italiani: beh…lì si va per VINCERE davvero!”