Pages Menu
Categories Menu

Scritto on 29 Apr 2015 in Altro, In evidenza | 0 commenti

In coda al gruppo: Sasso su Gazzetta.it

In coda al gruppo: Sasso su Gazzetta.it


Riportiamo l’articolo, scritto da Alberto Francescut, per il blog “In coda al gruppo” di Gazzetta.it

chicago5C’è chi getta il sasso e nasconde la mano. E chi, invece, come Gianni Sasso, si getta in grandi imprese. Triatleta senza una gamba ma con tutta la forza dentro. “Il prossimo impegno è Madrid domenica 10 maggio, punto al podio” dice Gianni.

GLI OBIETTIVI – Tesserato per la Cicliscotto, associazione ciclistica di Ischia nata dalla volontà dell’ciclista professionista, Michele Scotto d’Abuso, “lo scorso anno in Coppa del mondo ho concluso terzo a Chicago e ho vinto a Magog, in Canada; 7° all’europeo a Kitzbuel, 9° al Mondiale a Edmonton in Canada e 1° nel Campionato Italiano, chiudendo il ranking mondiale 2014 al 9° posto. L’obiettivo è provare a vincere 2 tappe di Coppa del Mondo, confermare il titolo tricolore, magari conquistare un podio all’Europeo – come il bronzo in Turchia nel 2013 – e migliorare il mondiale che si disputerà negli USA: ho partecipato 2 volte incappando sempre in gare difficili. Ma il vero obiettivo rimane la qualificazione a Rio2016 e per poterci provare devo stare nei primi sei del ranking mondiale quest’anno”.

IN COPPA DEL MONDO – Dopo due lunghi mesi di preparazione è ripartita la Coppa del mondo di paratriathlon e grazie alla Federazione (FITRI) Gianni ha partecipato a due gare che lo scorso anno non fece: SudAfrica e Australia. “Fisicamente stavo bene e mancava solo il ritmo gara ma purtroppo non ho raccolto quanto speravo e speravamo con il direttore tecnico delle FITRI, Simone Biava, che mi segue tutti i giorni e che ringrazio molto. In SudAfrica ho avuto un problema al cambio della bici e ho affrontato tutta la frazione con una marcia alta. Questo, oltre a farmi perdere del tempo, mi ha affaticato parecchio, infatti ho accusato acido lattico nella frazione di corsa chiudendo 4°. In Australia, invece, 3° dopo due ottime prime frazioni a nuoto e in bici, ma purtroppo un problemino alla protesi mi ha penalizzato nella corsa. Se fossi rimasto sui miei standard avrei lottato per l’oro. Un po’ di amarezza insomma ma anche la consapevolezza che stiamo lavorando bene e che rispetto allo scorso anno abbiamo preso importanti punti per il ranking che lo scorso anno non avevamo”.

NOVITA’ – “In questa stagione siamo seguiti dal dottor Picotti e dal suo staff di Verona – prosegue Gianni – dove mi sono trasferito ad abitare dopo un anno a Piacenza: grazie al dottore abbiamo lavorato tanto sia sulla respirazione che sulla postura alla ricerca del miglior risultato e massimo miglioramento anche perché vengo da una vita sulle stampelle e bacino e colonna non sono proprio al meglio della posizione. Arriverà anche una nuova bici, più leggera e performante, e stiamo leggermente modificando la protesi offerta da NTO Colella di Lecce. Lavoriamo sui materiali e sul fisico quotidianamente per ricercare sempre il top ed ottenere la miglior performance”.
Gianni va veloce…cerso Rio 2016.

Alberto Francescut

Leggi su: Gazzetta.it/incodaalgruppo