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Scritto on 1 Feb 2015 in In evidenza, Triathlon | 0 commenti

Sasso a lavoro a Verona dal dr. Picotti

Sasso a lavoro a Verona dal dr. Picotti


Sabato 24 Gennaio a Verona Gianni Sasso ha partecipato ad una giornata di studi biomeccanici insieme ad  alcuni atleti di interesse nazionale Paratriathlon.

rulli_02Dopo il raduno di 2-6 Gennaio a Loano (SV), altra giornata di attività mirata, grazie al lavoro specialistico del dr. Pietro Picotti (medico di squadra) e del Biomeccanico Sandro Mariano, che segna a Verona un ulteriore momento di importante incontro tematico.

Il programma ha previsto: test biomeccanici per ottimizzare la postura in bike ed il gesto atletico in sella e/o con protesi;  test respiratori e di capacità/mobilità toracica in situazione statica e dinamica.

Grazie al dr. Pietro Picotti l’attenzione riabilitativo /prestativo si è concentrata sullo sviluppo delle capacità Posturali, lo sviluppo delle capacità Propriocettive (riabilitativo /prestativo) e sulla riabilitazione della capacità Respiratorie e sviluppo dei muscoli respiratori tramite tecnologia Spirotiger.

Tra gli atleti presenti, oltre a Gianni Sasso, della CicliScotto Ischia, anche Alessio Borgato, Michele Ferrarin e Irene Riviera che hanno svolto il lavoro sotto l’occhio vigile del tecnici della Fitri Simone Biava (DT), Isabella Zamboni, Stefano Zenti e Mattia Cambi. Presente anche Anna Piubello (Terapista di Riabilitazione).

Queste le parole del dr. Picotti: “Nel settore paratriathlon ancor più che nel normodotato la valutazione posturale, i rilfessi propriocettivi, l’assetto in bike e nella corsa incidono in percentuale rilevante sulle capacità motorie dell’atleta valutare ed ottimizzare tale ambito significa in primis riduzione delle over-use syndrome, benessere per l’atleta, riduzione dei movimenti parassiti e degli attriti muscolo-scheletrici e quindi maggior fluidità del gesto atletico e notevole risparmio energetico. In aggiunta ai primi test biomeccanici, valuteremo i difetti di respirazione, per poi correggerli con idonei approcci di terapia manuale, liberando il torace da vincoli biomeccanici. Ciò permetterà di allenare l’endurance della respirazione. L’allenamento con Spirotiger permetterà di superare il riflesso automatico di protezione dei nostri muscoli respiratori migliorandone di gran lunga l’efficienza e di conseguenza ottenendo un beneficio nell’ossigenazione del sangue e allontanando la fase metabolica lattacida dei muscoli scheletrici. Inoltre la maggior mobilità della gabbia toracica e del diaframma miglioreranno anche la postura del tronco e del capo in un effetto sinergico con l’approccio posturale manipolativo”.

Il DT Simone Biava ha sottolineato l’importanza della giornata specifica programmata a Verona: “In un settore dove la ricerca degli aspetti funzionali è sempre più spinta ad ottimizzare l’efficacia dei gesti in relazione  alla riduzione dei costi energetici specifici; abbiamo pensato di introdurre una giornata dedicata allo studio degli schemi posturali correlati alle tre attività, ringrazio il Dr Picotti e Sandro Mariano per l’innovativo approccio che stanno mettendo a disposizione all’intero settore“.